S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo

autore: Cecco Angiolieri

TESTO:

S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo; 1
s’i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’en profondo;

s’i’ fosse papa, sare’ allor giocondo, 5
ché tutti cristïani imbrigherei;
s’i’ fosse ’mperator, sa’ che farei?
A tutti mozzarei lo capo a tondo.

S’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui: 10
similemente farìa da mi’ madre.

S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e zoppe e vecchie lasserei altrui. 14

PARAFRASI:

Se fossi fuoco brucerei il mondo,
se fossi vento lo tormenterei con le tempeste;
se fossi acqua lo inonderei;
se fossi Dio lo manderei nel profondo;
se fossi papa sarei contento,
perché metterei nei guai tutti quanti i cristiani;
se fossi imperatore lo farei bene:
a tutti taglierei la testa.
Se fossi morte,andrei da mio padre ;
se fossi vita non starei con lui:
allo stesso modo farei con mia madre.
Se fossi Cecco, come sono e come sono stato,
prenderei le donne giovani e belle,
e lascerei le vecchie e zoppe agli altri.

SCHEMA METRICO DELLE RIME :

da vv.1 a 8 rime incrociate – ab,ba,ab,ba
da vv.9 a 14 rime alternate – cdc,cdc

TITOLI:

• da vv.1 a 4=ipotesi di distruzione della natura
• da vv.5 a 8=ipotesi di distruzione dell’umanità
• da vv.9 a 11=ipotesi di distruzione della famiglia
• da vv. 12 a 14=commento sulle donne

ANALISI TEMATICA:

-La poesia è un sonetto scritto in endecasillabo da Cecco Angiolieri ,formato da due quartine e due terzine.Le rime incrociate e incatenate,creano un ritmo incalzante di frasi che riguardano la distruzione del mondo e della natura.
-Nelle prime due quartine della poesia,sono presenti termini di analogia come (arderei,annegherei tempesterei) che fanno capire al lettore le intenzioni di distruzione del mondo. Inoltre sono presenti termini come (imbragherei,mozzarei)che fanno capire intenzioni di distruzione della collettività. Nelle ultime due terzine,sono presenti frasi come: (S’i’ fosse morte, andarei da mio padre, e zoppe e vecchie lasserei altrui ) che fanno capire il suo disprezzo e rabbia contro la società e la famiglia.

-Nella poesia le figure retoriche principali sono :l’anafora ,che fa capire la sua voglia di distruzione del pianeta e delle persone,attraverso la ripetizione nella prima quartina e nelle due terzine,di frasi apocalittiche e di morte.
La metafora,con cui esprime le sue intenzioni di distruzione e si impersonifica in: Dio, l’imperatore e il papa,utilizzando un tono scherzoso e immaginariamente ipotizza di compiere atti di distruzione e morte tramite questi personaggi.

FIGURE RETORICHE:

Nella poesia sono presenti le seguenti figure retoriche :

-di suono
• allitterazione vv .8 (tutti-mozzarei,capo-tondo)
• allitterazione vv. 6 (tutti cristïani imbragherei)

-di significato
• iperbole- vv.1,2,3, (arderei ’l mondo,lo tempesterei,i’ l’annegherei)
• metafora- vv.1,2,3,4,5,7,9,10,12 (S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo; s’i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei; s’i’ fosse Dio, mandereil’en profondo; s’i’ fosse papa, sare’ allor giocondo, s’i’ fosse ’mperator, sa’ che farei, S’i’ fosse morte, andarei da mio padre, s’i’ fosse vita, fuggirei da lui, S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui.)

-di ordine
• anafora- vv. 1,2,3,4,5,7,8,9,11 (ripetizione della parola S’i’fosse)
• climax - vv. 4,5,7 (papa-imperatore-Dio)
• antitesi- vv. 9,10 (contrapposizione tra morte e vita)
• chiasmo- vv. 13,14 (torrei le donne giovani e leggiadre:
e zoppe e vecchie lasserei altrui.)