Figure Retoriche

FIGURE RETORICHE

Figure retoriche di suono

  • Assonanza: accostamento di termini con vocali uguali nelle sillabe finali, ma con consonanti diverse.

Ex: e vOcE alquanta, che parla dolOrE (Guido Cavalcanti, v.8, <voi che per li occhi mi passaste l corre>)
Che mi pOtrEbbe, sede ella vOlEsse (Cecco Angiolieri, v.6, <la mia malinconia è tanta e tale>)

  • Consonanza: accostamento di termini con consonanti uguali, ma con vocali diverse.

Ex: ne fè amor aNTi che geNTil corre
ne fè geNTil corre aNTi ch'amor, natura (Guido Guinizzelli, v.3-4, <al corso gentil rempaira sempre amore>)

  • Alliterazione: ripetizione di una stessa consonante o sillaba all' inizio di parole congiunte.

Ex: mi giunse riTTo 'l colpo al primo traTTo (Guido Cavalcanti, v.12, <voi che per li occhi mi passaste il corre>)
TaNTo geNTil e TanTo oNesTa pare
la doNNa mia quaNd'ella altri saluTa (Dante Alighieri, v. 1-2, <tanto gentil e tanto onesta pare>)

Figure retoriche di significato

Le due più importanti figure retoriche di significato sono:

  • Metafora = questa figura retorica viene utilizzata per sostituire una parola con un'altra che ne suggerirà il significato.

Es. “ d’umiltà vestuta “ -> poesia: Tanto gentile e tanto onesta pare

  • Similitudine = in questa figura retorica il poeta, invece di descrivere direttamente un soggetto o una persona, li paragona ad un altro oggetto o ad un'altra persona che ha le stesse qualità o che le somiglia.

Es. “ e par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare “ -> poesia: Tanto gentile e tanto onesta pare

Qui a seguire abbiamo le altre affrontate in classe:

  • Personificazione = la personificazione consiste nell’attribuire ad un animale o ad un oggetto sembianze e caratteristiche in modo da renderlo “umano”.

Es. “ Amore ” -> poesia: Però c’ Amore no si po’ vedere

  • Sinestesia = con la sinestesia il poeta riesce a spiegare, unendo due parole che appartengono a sfere sensoriali diverse, un concetto che con l’uso di una singola parola non riuscirebbe a descrivere.

Es. “mi ripegneva là dove il sol tace” -> primo canto di Dante Alighieri

  • Ossimoro = questa figura la si impiega quando si accostano due parole che hanno totalmente significato opposto, per esprimere un concetto.

Es. “giacchio bollente“

  • Iperbole = l’ iperbole viene usata per “esagerare” un concetto o semplicemente un pensiero per fargli avere un impatto maggiore.

Es. “ ch’ ogne lingua deven tremando muta, e li occhi no l’ ardiscon di guardar “ -> poesia: Tanto gentile e tanto onesta pare

  • Antonomasia = l’antonomasia consiste nell’uso di un nome comune di un nome proprio per esprimerne una qualità caratterizzante.

Es. Guinizzelli per antonomasia è chiamato “il saggio”