Egizi

Antico Regno

Le prime città nacquero nel IV millennio a.C., città che andarono col tempo a formare principati molto estesi, che alla fine del millennio, vennero suddivisi in due regni: l'Alto Egitto a sud e il Basso Egitto a nord. Nel 3200 a.C., il re Menes (o Narmer) unifica i due regni in uno solo, con capitale Tinis.

Image Unavailable
La Sfinge

La dinastia di Menes fu la prima delle trenta dinastie che regnarono sull'Egitto e, con la terza dinastia, prese vita l'Antico Regno (2700-2200 a.C.). Le prime due dinastie vengono considerate parte del periodo predinastico. Durante l'Antico Regno, il potere era incentrato nelle mani del faraone, che si serviva di governatori per amministrare i vari distretti.
Tra il 2700 e 2500 a.C. l'Antico Regno si estese al Sinai, alla Nubia, alla Libia e alle regioni considerate strategiche per la sicurezza dei commerci e dei confini: quest'ultima venne contesa da molti popoli e l'Egitto fu costretto a numerose guerre. Durante l'Antico Regno vennero elaborate un'architettura monumentale (che si concentrava sulla costruzione di templi e necropoli) e la scrittura. Con la quarta dinastia vennero create le piramidi di tre famosi faraoni (Cheope, Chefren e Micerino). Dal 2200 a.C. comincia il primo periodo intermedio, nel quale i governatori e i sacerdoti si rendono sempre più autonomi dal potere centrale, tornando alla suddivisione in due regni. Il primo periodo intermedio si conclude nel 2055 a. C., con l'inizio del Medio Regno.

Il Medio Regno

Il Medio Regno (2055-1750 a.C.), caratterizzato dal ripristino dell’unità del Paese (2055), segna l’inizio di un periodo di pace e prosperità in cui si sviluppa un’intensa vita culturale.

Image Unavailable
Bassorilievo egizio

Si riprende anche la politica espansionistica con l’estensione dei domini egizi fino alla Siria e alla Terra di Punt. L’infiltrazione di popoli nomadi dal Sinai viene bloccata dalla costruzione di un imponente fortificazione lungo l’istmo di Suez. Nel secondo periodo intermedio (1750-1540 a.C.) si assiste però all’indebolimento del potere centrale che favorisce la penetrazione degli Hyksos, i quali riescono ad imporsi grazie all’uso del carro da guerra e fondano un loro regno con capitale Avaris.

Nuovo Regno

Nel 1540 a.C. il re di Tebe intraprese una campagna militare e cacciò definitivamente gli hyksos; unificò il regno sotto la capitale Tebe. Il Nuovo Regno fu il periodo di massimo splendore della civiltà egizia. Amon, considerato protettore della dinastia fu imposto come dio nazionale. Il faraone Amenofi IV impose una forma religiosa enoteista del dio Aton e abolì gli altri culti. Avviò una politica pacifista, riducendo le spese militari e frenando l'espansione. Dopo la sua morte gli Hitti si espansero si espansero in Siria creando un popolo, per evitare ciò i faraoni della XIX dinastia trasferirono la capitale a Tanis.

Image Unavailable
Tempio di Abu Simbel

Poi il faraone Ramses II tentò di riconquistare la regione siriana e si scontrò con gli Hitti a Qadesh nel 1275 a.C. Entrambi i popoli si dichiararono vincitori, stipularono un patto di non aggressione e divisero il regno in due. Nel 1200 a.C., con il faraone Ramses III, il regno si indebolì con l'intervento dei popoli del mare e ci furono dei conflitti interni tra il faraone e i sacerdoti per il potere. Nel 671 a.C. il paese cadde sotto la dominazione assira. Psammetico liberò il paese dagli Assiri e trasferì la capitale a Sais e iniziò il così detto "periodo Saitico". Nel 525 a.C. i persiani sottomisero l'Egitto.

La cultura egizia

La cultura egizia comprendeva la scrittura per immagini, il potere, gli dei e infine la cosa per loro più importante, la vita dopo la morte.
La scrittura per immagini era costituita da pittogrammi (disegni stilizzati che si credevano fossero magici), e che poi vennero sostituiti da tre tipi di elaborazione di scrittura:

• La geroglifica (scrittura sacra), era composta di ideogrammi;
• La scrittura ieratica, che era semplificata rispetto alla scrittura geroglifica;
• Il demotico. Era una scrittura più semplice, diffusa a livello popolare (può essere paragonata al nostro corsivo)

Gli unici che conoscevano la scrittura erano i sacerdoti e gli scribi, che rappresentavano la parte più consistente dei funzionari statali. Essi trasmettevano le loro conoscenze di padre in figlio, poiché saper scrivere era considerato un possesso tanto prezioso quanto faticoso da acquisire. Gli scribi erano indispensabili per qualunque aspetto della vita: erano presenti nei templi, negli uffici addetti alla riscossione delle imposte e nei campi per il controllo della produzione. Essi facevano anche da intermediari tra il potere centrale e l'uomo comune.
Alla base della religione egizia troviamo i culti zoomorfi di antiche tribù, presso le quali gli animali rappresentavano entità divine, che influenzavano azioni della vita quotidiane: Sobek, che segnalava l'approssimarsi delle piene del Nilo; Anubi, puliva le rive dagli animali morti. Anche se sui culti zoomorfi prevalse l'antropomorfismo (consuetudine di raffigurare gli dei in forma umana) il legame con i culti zoomorfi non si spezzò e molte divinità vennero rappresentati come ibridi.

Image Unavailable
Una piramide

Le principali divinità erano il Sole (Osiride) e la Luna (Iside).
Per gli egizi la morte non segnava la fine dell'individuo, apriva invece una vita senza fine nell'oltretomba possibili a due elementi che per gli egizi erano l'anima dell'individuo, il ba e il ka.
Il Ba era l'anima che dopo la morte continuava a vivere e di notte riposava nel corpo trasformandosi appunto nel Ka. Gli egizi nel mettere i defunti nel sarcofago mettevano gioielli, in modo tale da aver fortuna nell'aldilà. I defunti rimanevano vestiti nel sarcofago in modo che il ba e il ka riuscissero a riconoscere il corpo del defunto.
Tra i ceti più poveri i morti venivano seppelliti in una fossa nel deserto, mentre nei ceti sociali più ricchi si diffuse l'uso della mummificazione del cadavere.